“Krishna sa che dovrai fare una lotta con la tua mente, contro i tuoi sensi e contro la tua intelligenza, però hai Lui come alleato esattamente come lo ebbero i Pandava. Ciò non vuol dire che non ci fu la battaglia; ci fu eccome! Se ti arrendi a Krishna non significa che non dovrai fare la battaglia, ma significa che la vincerai. Vincerai una grande battaglia.”

B.V.Atulananda Acarya Swami




lunedì 6 luglio 2009

Saluto di Swami B.A. Paramadvaiti a Radheya das



Un bel bimbo è nato ed ha avuto l’opportunità di relazionarsi con Krishna dalla nascita. Così è stata la vita di Radheya, il dolce bambino di sua madre Bhakti devi dasi, che anch’essa prese Svetadvipa das come suo protettore. Una vita molto semplice. Lui era la stella del Visnupriya Ashram di Santa Marta.

Radheya è sempre stato un devoto flessibile, amabile e naturale; è stata una felicità conoscerlo.
Pochi giorni fà agì come Prahlad Maharaj in un’opera di teatro in Varsana. Il nostro caro Signore Krishna lo ha voluto con sé per sempre. Non più nascita in questo miserabile mondo di inganni. Non più invidia né desideri di godere di ciò che non è nostro. E’ potuto andarsene da qui come un devoto innocente che non ha mai offeso nessuno.




Perdonatemi se dico che provo invidia di Radheya. Benché il mondo ci offre molte opportunità di servire, abbiamo anche tante delusioni create dagli adulti e dalla loro incapacità di seguire i loro propri ideali. Ad ogni modo, uno deve essere grato per tutto ciò che ha e non lamentarsi, neppure quando un’anima così bella come Radheya se ne va da questo mondo. Lui ci ha insegnato che la morte sta aspettando sempre dietro l’angolo e che dobbiamo mantenerci senza aspettarci niente da nessuno, servendo al meglio delle nostre possibilità.

Radheya è tornato a Sri Krishna, si è liberato dagli attaccamenti di questo mondo. Ci rimarrà per sempre la sua dolcezza nella memoria e l’amarezza di non averlo qui con noi.

Ricordando anche Madhusudhan Prabhu, Tirtha Maharaj e Srila Harijan Maharaj, che ci hanno insegnato che siamo sempre vulnerabili e che non dobbiamo sentirci sicuri nel mondo di maya, dove uno crede che è meglio starsene da solo che con i devoti. Radheya non è arrivato a rimanere in maya; che privilegio.

Mi congedo da Radheya con un forte abbraccio di cuore al suo corpicino che ci ricorda la grande filosofia Vaishnava: che non siamo il corpo, bensì anime eterne. Così, in realtà, non abbiamo perduto nessuno.

Con tutto il mio amore
Swami B.A. Paramadvaiti



VRINDA - ISEV - Saggezza Vedica- Scuola di Yoga Inbound - Vrindavana India
Fondatore Acarya: Swami B.A. Paramadvaiti. Hare Krishna