“Krishna sa che dovrai fare una lotta con la tua mente, contro i tuoi sensi e contro la tua intelligenza, però hai Lui come alleato esattamente come lo ebbero i Pandava. Ciò non vuol dire che non ci fu la battaglia; ci fu eccome! Se ti arrendi a Krishna non significa che non dovrai fare la battaglia, ma significa che la vincerai. Vincerai una grande battaglia.”

B.V.Atulananda Acarya Swami




martedì 6 giugno 2017

"La necessità principale è sàdhu-sanga" dal libro "I Sermoni del Guardiano della Devozione" di Srila B.R.Sridhara Deva Goswami Maharaja

Risultati immagini per srila sridhar maharajLa necessità principale è sàdhu-sanga

Questa ricerca di krishna, però, non deve essere ipocrita. Il ricercatore sincero riceverà aiuto e indicazioni dai veri devoti. Con l’aiuto dei devoti e delle Scritture, e con la tua sincerità, continua a cercare Krishna. Con chiunque ti incontri parla di Krishna, e non parlare di nessuna cosa che sia preda della morte. Sposa, bambini, denaro; tutto evaporerà nel momento seguente. Così, non pensarci più. Ad ogni passo della tua vita, fai tutto per la felicità eterna.
Krishna non è una tua macchinazione. Lui può essere conosciuto attraverso il sàdhu e gli Sàstra, e non attraverso questo mondo materialista e sfruttatore. Non potrai trovare Krishna nella rinuncia (avversione), ma con il sàdhu, il puro santo; Krishna è la risposta della ricerca positiva del cuore.
Coloro che sono sedotti dall’incanto del mondo esterno, non potranno comprendere il Suo temperamento interno; essi sono sfortunati (na te viduh svàrtha-gatim hi visnum, duràsayà ye bahir artha-màninah. Srìmad-Bhàgavatam 7.5.31). La necessità principale è mantenere la compagnia del sàdhu che possiede reale fede in Krishna. Un simile sàdhu è molto, molto raro in questo mondo, ma se vuoi ottenere il bene più elevato, fai di questo ideale la corona sulla tua testa, ed in qualunque forma possibile accetta l’aiuto dell’associazione.

sàdhu-sanga sàdhu-sanga-sarva-sàstre kaya
lava màtra sàdhu-sange sarva-siddhi haya
                                                                   Caitanya-caritàmrta, Madhya 22.54

“Un momento di associazione con il sàdhu concede ogni successo; questo è il verdetto di tutte le Scritture”.

kim pramattasya bahubhir, paroksair hàyanair iha
varam muhùrtam viditam, ghatate sreyase yatah
                                                                               Srìmad-Bhàgavatam 2.1.12

“A che serve una lunga vita in questo mondo persa nel vano scorrere degli anni? E’ meglio un momento di perfetta coscienza perché esso segna l’inizio della ricerca verso il nostro interesse supremo”.
Qui, Sukadeva Gosvàmì dice che un momento è sufficiente per risolvere il problema della vita, se viene usato correttamente nel sàdhu-sanga. Costi quel che costi, cerca di utilizzare l’opportunità del sàdhu-sanga, l’associazione con gli agenti di Krishna. Che necessità c’è di vivere per secoli e secoli se siamo incoscienti del nostro proprio interesse? Non dobbiamo essere disattenti, ma risvegliare il nostro interesse reale.

Srì Caitanya Mahàprabhu venne a dirigerci verso il nostro interesse reale: “Non conosci il tuo cuore. Per lui e per le sue richieste sei un estraneo. C’è una ricchezza dentro il tuo cuore; cerca di trovarla. Elimina le cose superflue e troverai che il tuo cuore è un tempio di Krishna. Con l’aiuto di una guida appropriata esamina il tuo cuore e troverai Krishna. Non è una cosa che ti è estranea. Ogni cuore è un tempio del Signore; è una tua proprietà; è la tua casa. Ritorna a Dio, ritorna a casa”.