Commento
“...Prahlàda
Maharaja si vide offrire direttamente tutte le benedizione che
avrebbe potuto desiderare, ma rifiutò di accettare l’offerta che
Dio, la Persona Suprema, gli faceva. Al contrario, chiese al Signore
di impegnarlo nel servizio del Suo servitore, Nàrada Muni. Questa è
la caratteristica di un puro devoto. Bisogna in un primo tempo
servire il maestro spirituale: non si deve cercare di superare il
maestro spirituale e desiderare di servire il Signore Supremo. Questo
non è il principio che un vaisnava deve
seguire. Narottama Dàsa Thàkura afferma:
tàndera
carana sevi bhakta-sane vàsa
janame
janame haya, ei abhilàsa
Non bisogna essere ansiosi di
offrire un servizio diretto al Signore. Srì Caitanya Mahàprabhu ci
consigliò di diventare servitori del servitore del servitore del
Signore (gopì-bhartuh pada-kamalayor dàsa-dàsànudàsah).
Dobbiamo offrire dapprima il nostro servizio al maestro spirituale,
in modo che per la sua misericordia possiamo ottenere la possibilità
di avvicinarci a Dio, la Persona Suprema, e offrirGli così il nostro
servizio. Mentre istruiva Rùpa Gosvàmi, Srì Caitanya Mahàprabhu
affermò, guru-krsna-prasàde pàya bhakti-latà-bìja: si può
ottenere il seme del servizio devozionale per la misericordia del
guru, del maestro spirituale, e poi per la misericordia di
Krishna. Questo è il segreto del successo. Dapprima bisogna cercare
di soddisfare il maestro spirituale, e poi bisogna cercare di
soddisfare Dio, la Persona Suprema. Anche Srìla Visvanàtha
Cakravartì Thàkura afferma, yasya prasàdàd bhagavat-prasàdo:
non bisogna cercare di soddisfare il Signore Supremo con le
nostre speculazioni; bisogna dapprima essere pronti a servire il
maestro spirituale, e quando si saranno acquisite le qualità
necessarie, automaticamente ci verrà offerta la possibilità di
servire direttamente il Signore. Prahlàda Mahàraja propose dunque
di essere impegnato nel servizio di Nàrada Muni e non chiese ma di
impegnarsi direttamente al servizio del Signore. Questa è la
conclusione giusta. Per questa ragione egli disse, so’ham katham
nu visrje tava bhrtya-sevàm
: “Come posso
lasciare il servizio del mio maestro spirituale, il quale mi ha
favorito al punto che ora posso vederTi davanti a me, faccia a
faccia!”
Prahlàda Mahàraja pregò il
Signore di poter continuare a impegnarsi nel servizio del suo maestro
spirituale, Nàrada Muni.