Il Mantenimento Arriverà da Krishna
Brahmānanda: Il brāhmaṇa non deve accettare nessun altra occupazione.
Prabhupāda: No. Piuttosto morirà di fame, ma non accetterà nessun
altra occupazione. Questo significa brāhmaṇa. Anche gli Kṣatriya e i
vaiśya. Solo i śūdra. Il vaiśya cercherà di fare commercio. Dovrà
cercare di fare affari. C'è una storia concreta. Il Signor Nandi, tanto
tempo fa, a Calcutta, andò da un amico chiedendogli: "Puoi darmi un piccolo capitale,
così che possa iniziare a fare qualche affare?" Egli rispose: "Tu
sei vaiśya? Commerciante?" "Sì". "Oh, tu mi stai chiedendo dei soldi? I
soldi sono per strada. Li puoi trovare". Il Signor Nandi rispose: "Non sono
riuscito a trovarli". "Ma come non li trovi. Cos' è questo?" "Questo è un topo
morto" rispose il Signor Nandi. "Allora, questo è il tuo capitale".
Vedete, in quel periodo a Calcutta c'era la peste, e si era
diffusa. Allora il Comune dichiarò che ogni topo morto portato in
Comune, sarebbe stato pagato due 'anna' (monetina dell'epoca). Allora
egli prese quel topo morto e lo portò all'ufficio comunale. Fu pagato
due 'anna'. Così, con due 'anna', acquistò alcune noci di betel marcite.
Quindi, dopo averle lavate, le vendette per quattro 'anna', o cinque
'anna'. In questo modo, ancora, ancora, e ancora, quell'uomo diventò una
persona molto ricca. Uno dei membri della loro famiglia era nostro
confratello. La famiglia Nandi. Quella famiglia Nandi offre tuttora da
mangiare a quattrocento o cinquecento persone tutti i giorni. È una
grande famiglia aristocratica. E la regola in quella famiglia, è che non
appena nasce un figlio o una figlia, cinquemila rupie vengono
depositati in banca per loro. E al momento del loro matrimonio, quelle
cinquemila rupie, insieme agli interessi, possono essere utilizate da
loro. Oltre questo, non viene dato loro nessun altro capitale. E tutti
coloro che vivono con la famiglia ottengono vitto e alloggio. Ma in origine, colui che fondò quella famiglia,
Nandi, iniziò i suoi affari con un topo morto.
Questo è veramente un fatto accaduto; se una persona vuole
vivere in modo indipendente... L'ho visto a Calcutta. Anche le classi
più povere di vaiśya, al mattino, prendono del ḍāl (legumi). Con una
borsa di ḍāl vanno di porta in porta. Il dāl è ricercato ovunque. Così,
di mattina fanno affari col ḍāl, e la sera prendono un contenitore
di kerosene. Perchè di sera tutti ne hanno bisogno. In India sono ancora
reperibili. Nessuno cercava un impiego. Qualsiasa piccola cosa
possedevano, arachidi o noccioline, le vendevano. Qualcosa facevano.
Dopo tutto, Kṛiṣhṇa mantiene ognuno. È un errore pensare: "Quest'uomo mi
da sostentamento". No. gli Śāstra affermano, eko yo bahūnāṁ vidadhāti
kāmān. Avere fiducia in Kṛiṣhṇa. "Kṛiṣhṇa mi ha donato la vita, Kṛiṣhṇa mi ha
mandato qui. Perciò, Egli provvederà al mio mantenimento. Quindi, al
meglio delle mie capacità, lascia che io faccia qualcosa, e attraverso
quella fonte, Kṛiṣhṇa provvederà al mio mantenimento.