Un vero agente di Krishna è necessario per salvarci, ed
anche per aiutare altri. Hegel, il filosofo tedesco, disse che prima c’è l’idea,
poi seguono i movimenti della mente e del corpo. La sua filosofia viene
chiamata Realismo Ideale. Prima abbiamo la concezione di fare qualcosa, poi
cominciano i movimenti della mente e del corpo; così è l’idea che conduce. L’idea
assume tutta l’importanza. Qualsiasi idea possiamo avere, la mente, il corpo e
tutte le altre cose seguiranno.
Divya
darsana, divanbhuti, un arrangiamento divino deve
essere fatto, e dobbiamo avere l’aiuto dei sadhu, i santi, che sono i Suoi autentici
agenti.
Potrebbero esserci molti falsi agenti, pseudo-agenti, agenti
sahajiya, imitatori. Dobbiamo rivolgerci al vero agente. Con il suo aiuto, per
la sua grazia, gradualmente raggiungeremo la nostra meta.
naisam matis tavad urukramanghrin
sprsaty anarthapagamayad arthah
sprsaty anarthapagamayad arthah
Prahalada Maharaja ha detto: “Appena la mente di qualcuno entra
in contatto con i divini piedi del Signore, è indispensabile conseguire l’aiuto
dei Suoi devoti, i Suoi agenti, per l’eliminazione degli elementi
indesiderabili che sono dentro di noi.
Anarthapagamayad
arthah
Mahiyasam pada rajo’bhisekam
niskificandniim na vrnita ydvat
Mahiyasam pada rajo’bhisekam
niskificandniim na vrnita ydvat
La nostra vita divina non inizierà veramente fino a quando
non arriveremo ai piedi di loto del vero maestro. E’ un principio; il nostro
vero progresso, la vera vita, il nostro vero avanzamento in direzione della
divinità comincia quando otteniamo il riconoscimento dell’Agente del Signore. Qualcuno
potrebbe dire, “Questo è un monopolio, un sistema autocratico. Dio è per tutti.
Perchè deve essere necessario un mediatore per tutto? Lui è aperto verso tutti,
conosce tutti noi. Se solamente lo desideriamo sinceramente, Lui verrà
direttamente”. Questa potrebbe essere la sua concezione.
Un
appropriato Guardiano Assicura il Nostro futuro
Siamo inquieti, correndo qui e là senza nessun principio nella
nostra vita, e la nostra posizione è molto triste. Questo tipo di vita è molto
problematica. Pensare: “Non posso porre la mia fede da nessuna parte” significa
che non posso trovare un amico da nessuna parte. Sono senza amici, e mi muovo
tra gente straniera o, anche, quasi nemica.
Devo, però, avere un amico, o almeno muovermi in una
atmosfera amichevole. Devo ottenere la compagnia nella quale depositare tutta
la mia fede, e nella quale possa credere e confidare. Senza questo, la mia vita
è miserabile. Per l’infinita grazia di Dio, un qualche tipo di sraddha {fede} verrà a noi, e non posso
solo credere e fidarmi; devo anche mostrare il mio rispetto ad una personalità
che occupa una posizione superiore, “gurum
evabhigaccet”.
Quando soffriamo intensamente a causa dell’incertezza, dobbiamo
anelare la connessione con il Guru, il maestro spirituale. Non possiamo
solamente porgli delle domande senza fede né fiducia; il Guru è un guardiano,
il nostro benefattore, più di quello che noi lo siamo per noi stessi. Il
guardiano è un amico che pensa al nostro bene più di noi stessi. Lui sa meglio
di noi qual è il nostro vero bene. Questo significa avere un guardiano, un amico,
un Guru. Se uno commette delle offese, Vaisnava-aparadha o Nama-aparadha, contro
un Vaisnava o contro il Santo Nome, corre il pericolo che il suo avanzamento
possa essere interrotto. Non stiamo parlando di qualcosa che si trova a buon
mercato. Nonostante ciò, esiste la possibilità che, se guidata adeguatamente, un’anima
può ottenere la più elevata posizione in una sola vita. Questo non è
impossibile.
Narottama Dasa Thakura dice: “Vraya lahi bhaje tare krsna nabi tyaje”. “Se possiamo ottenere un guardiano
autentico, il nostro futuro nella vita spirituale è assicurato. Krishna non può
ignorare facilmente il guardiano, perché il guardiano occupa una posizione solida
nella relazione con il Signore. Se entriamo nel dominio delle cure del nostro
guardiano, la nostra posizione sarà praticamente assicurata. La nostra unica
certezza è che stiamo avanzando attraverso il Suo agente. Lui è così gentile e
benevolo che ha inviato il Suo agente per reclutarci, e questa è la nostra
speranza. Dobbiamo mostrarci grati e non diventare traditori del Suo agente. Dobbiamo
essere attenti affinché quello che facciamo non tradisca il Suo agente, perché
altrimenti tradiremmo noi stessi. Ana
saba mare akarana. Altri, che non sono stati capaci di arrendersi ai sacri
piedi del loro guardiano, o Guru, si trovano in una posizione incerta, e
possono essere deviati da qualsiasi agente. Il loro futuro è deplorevole. Non
hanno rifugio. Se, attraverso la nostra sraddha,
possiamo avere una vera idea nella vita e
acquisire un vero guardiano, allora certamente il nostro futuro è praticamente
assicurato. Il nostro unico dovere sarà verso il nostro guardiano, il nostro
Gurudeva, il nostro asraya, e tutti
gli altri doveri saranno
una volta per tutte esauditi e brevemente completati.
Attraversare in lungo e in largo questo ampio mondo, dove
non ci sono altro che vari tipi di sfruttamento in vari livelli, è come
viaggiare su una nave senza timone, la quale può essere trascinata da tormente
marine, ininterrottamente e senza proposito né obiettivo. E’ attraverso sraddha che possiamo entrare in contatto
con la nostra meta più elevata di realizzazione e adempimento. Prima deve
essere risolto questo problema, poi potrà cominciare la vera vita.